Venerdì 12 ottobre, a Roma, è stato presentato il progetto Bollino Rosa “S.O.N.O. – Stesse Opportunità, Nuove Opportunità”.
Il Bollino rosa è una certificazione di qualità delle aziende che adottano strategie aziendali e concrete forme antidiscriminatorie di organizzazione del lavoro. Si rivolge alle imprese, pubbliche o private, alle istituzioni, alle associazioni e alle ONG.
L’iniziativa, promossa da Rosa Rinaldi, Sottosegretaria al lavoro e alla previdenza sociale, ha raccolto un consenso diffuso. Tutti coloro che sono intervenuti nel corso della giornata, a nome delle istituzioni, dei gruppi politici e delle parti sociali, hanno espresso il loro favore e hanno manifestato la volontà di incontrarsi ad un tavolo per discutere.
Punto di partenza del dibattito è stata la differenza salariale tra uomini e donne, fenomeno che persiste, nonostante l’uguaglianza formale in termini di opportunità garantita a livello normativo, e che testimonia, invece, la sostanziale disparità di trattamento legata a una cultura e a degli stereotipi duri a morire.
Non è sufficiente agire a valle del problema, ad esempio attraverso lo strumento delle quote – che rischiano al contrario di creare un vuoto e una forma di ghettizzazione di fatto – , bisogna andare a monte, nella formazione all’interno delle aziende e delle istituzioni, intervenendo sugli strumenti e sui servizi di sostegno alla genitorialità, inserendo la conciliazione nella stessa cultura d’azienda.
Il merito della discussione odierna, e del progetto relativo al Bollino Rosa, sta proprio nell’aver guardato al lavoro femminile attraverso la lente della società nel suo complesso, non come una problematica delle sole donne. Una visuale che consente di leggere la donna, l’uomo e la famiglia, come titolari di un diritto a vivere in piena autonomia le proprie scelte.
Tra le possibili proposte concrete il Bollino Rosa è sicuramente un primo passo degno di nota per dare inizio ad un processo culturale di trasformazione della società in termini di competitività e di solidarietà.