Roma: il tema della festa del Primo maggio 2008 è la sicurezza sul lavoro. Il presidente della Repubblica ha deciso di segnalare la gravità della situazione con un gesto simbolico, trasferendo la tradizionale celebrazione della festa del lavoro dal Quirinale alla sede dell'Inail.
Parigi: il potere d’acquisto e la riforma del sistema pensionistico al centro delle manifestazioni, circa 150 in tutto il paese, prove generali di quelle del 15 e 22 maggio. E “Le Monde” sciopera per la prima volta contro gli imminenti licenziamenti.
No alla fame e all’assedio nella festa all’ombra dei carrarmati nella striscia di Gaza. A Mosca e Bangkok la gente nelle piazze chiede maggiore ricchezza per tutti. In Serbia si bruciano le bandiere americane per protesta contro l’indipendenza del Kosovo.
Migliaia di indonesiani sono scesi in piazza a Giakarta per chiedere una rivalutazione dei salari e denunciare il vertiginoso aumento dei prezzi dei generi alimentari e i rincari annunciati dei prezzi dei carburanti.
In Colombia i sindacati scesi in piazza denunciano la strage dei sindacalisti, 20 uccisi solo dall’inizio dell’anno.
In Venezuela il presidente Hugo Chavez ha firmato in occasione della festività del Primo maggio un decreto in base al quale vengono aumentati del 30% i salari minimi di tutti i lavoratori, e di un pari ammontare gli stipendi di tutti gli impiegati e gli operai della Pubblica amministrazione. Firmando il decreto riguardante il salario minimo, che passa ora a 372 dollari mensili, Chavez ha osservato ieri sera che "in questo modo esso passa ad essere dal secondo al più alto offerto in America latina"
Ma se il lavoro è un valore universale la sua celebrazione non significa festa per tutti i lavoratori.
Nella Cina comunista la festa del Primo maggio è vietata.
Il Primo maggio non è un giorno festivo neanche ad Istanbul dove sono scoppiati incidenti davanti alla sede del sindacato DISK.
Nella storica piazza Taksim i maggiori sindacati turchi - nonostante il divieto del governo - avevano intenzione di tenere un raduno per festeggiare il Primo maggio. Già dal giorno precedente il governatore della città, Muammer Guler, aveva disposto la sospensione del servizio di tutti i mezzi di trasporto pubblico (tram, metro, autobus, funicolare e traghetti) diretti verso piazza Taksim. Dopo gli incidenti il presidente della DISK, Suleyman Gelebi, ha affermato che l’organizzazione rinuncerà a recarsi nella piazza per deporre una corona davanti al monumento che ricorda la morte di 36 dimostranti avvenuta nei sanguinosi scontri avvenuti in quel luogo il Primo Maggio 1977. Poco dopo anche i dirigenti degli altri due maggiori sindacati turchi - KESK e TURKISH - hanno annunciato una analoga decisione.
In Pakistan dal 2000 il Primo maggio non è più una festa. Nonostante ciò nel corso di questi anni molti gruppi hanno organizzato manifestazioni e meeting in tutto il paese, ma il governo le ha represse duramente arrestando molti lavoratori. In tali occasioni sono stati arrestati anche i proprietari dei posti pubblici e degli alberghi in cui erano state organizzate le manifestazioni.
Scontri e repressioni simili anche a Manila e Seoul.
In Giappone il primo maggio non è una festa, ma precede un periodo di 3 - 5 giorni chiamato "settimana d'oro". In questo evento annuale vengono richieste dai leader delle associazioni sindacali salari più alti ed altri miglioramenti per i lavoratori.
A Luanda (Angola) la festa è stato autorizzata ufficialmente nel segno di un ritorno alle manifestazioni vecchio stile, con barche, come era in uso dopo l'indipendenza.
In Mozambico dove non esistono Tribunali per i diritti dei lavoratori alcune manifestazioni hanno avuto luogo a Maputo su iniziativa della Confederazione dei Sindacati Liberi ed Indipendenti.
A Londra l’attenzione è tutta sulle elezioni amministrative e allora vale la pena di ricordare una delle principali manifestazioni, che risale al 2000, quando centinaia di "Guerrilla Gardeners" volevano scavare il terreno di fronte al Parlamento e piantare semi ed alberi. La statua di Churchill venne ricoperta di zolle d'erba per essere trasformata in una grande pianta: fiori, sacchetti di terra, maschere colorate dappertutto.
Negli Stati Uniti il Primo maggio è una data quasi dimenticata e la Festa del Lavoro viene celebrata in settembre.
Il paese che ha segnato in maniera indelebile questa data nella coscienza dei lavoratori, attraverso la manifestazione del primo magio 1886 per la richiesta della giornata lavorativa di 8 ore, la manifestazione dei “Martiri di Chicago”, ha visto in passato svolgersi qualche manifestazione a Chicago, in California, a Phoenix, a New York, a Minneapolis e a Boston.
Da questa rapida occhiata al planisfero si nota che il Primo maggio è un’occasione, forse l’unica, in particolare in quei paesi dove la democrazia e le libertà civili sono pressoché utopie, per manifestare la voglia di vita e di lavoro. Dalla politica dei redditti alla sicurezza sul lavoro nei paesi occidentali al no alla fame e all’assedio militare in medio ed estremo oriente. Senza tralasciare di considerare che nei paesi anglosassoni il Primo maggio non ha il valore che noi, specie in Italia, gli attribuiamo, ma ciò non stupisce se si tiene presente lo scarso peso del sindacato nelle relazioni sociali ed industriali.
Il lavoro è un valore universale e come tale va difeso, garantito e celebrato, in tutto il mondo, da tutti i popoli.