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Attività in corso

PAE(SI)SAGGI
Servizio per la progettazione e sperimentazione nel territorio della Provincia di Roma di un modello orientato allo sviluppo rurale fondato sulla qualità del lavoro

Contesto

Secondo il nuovo programma d’azione di Lisbona «per stimolare la crescita e l'occupazione occorre migliorare l'attrattiva dell'Europa come luogo in cui investire e lavorare ». Questo obiettivo è di cruciale importanza anche nelle aree rurali dell’UE. Secondo gli Orientamenti Strategici Comunitari per lo sviluppo rurale, infatti, «aiutando le zone rurali ad esprimere appieno la loro attrattiva potenziale di luogo dove investire, vivere e lavorare, la politica dello sviluppo rurale può fare la sua parte nel processo di sviluppo sostenibile del territorio europeo ».

 

Finalità

Realizzazione di un progetto sperimentale di strategia integrata in tema sviluppo rurale di qualità che si svolgerà nel territorio della XVIII Comunità Montana del Lazio Monti Lepini “Area Romana”, del Parco Regionale dei Castelli Romani, della XI Comunita' Montana del Lazio Castelli Romani e Prenestini e del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini. Questa parte del territorio della provincia di Roma, infatti, ha una consolidata vocazione agricola ed uno “sviluppo rurale di qualità”, di conseguenza, ha importanti ricadute sull’occupazione, sullo sviluppo economico, sull’ambiente, sull’agricoltura, sul territorio, sul paesaggio, sui sistemi di comunicazione.

 

Obiettivi

Il progetto“PAE(SI)SAGGI”, in particolare, vuole favorire l’occupabilità attraverso un modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista culturale, ambientale, sociale ed economico, tenendo conto del territorio e delle risorse disponibili, in un’ottica di promozione della qualità della vita dei residenti e delle opportunità occupazionali dell’area. In tal modo, si vuole attivare una politica di miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo e, quindi, di opportunità e di potenzialità per i territori a carattere rurale, ribaltando il luogo comune secondo il quale chi vive in ambiti rurali è escluso dalle occasioni professionali di maggior prestigio.

 

Risultati attesi

Il supporto a strategie locali di sviluppo rurale di qualità consentirà di conseguire i seguenti risultati:

- un miglioramento nella conoscenza delle potenzialità di promozione e di valorizzazione delle produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale realizzate nell’area progettuale, attraverso una analisi e una stima dell’offerta e delle domanda potenziale;

- la stima dei flussi occupazionali e la definizione dei fabbisogni formativi connessi allo sviluppo di produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale nell’area progettuale;

- la formulazione di politiche a supporto delle produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale nell’area progettuale anche attraverso la definizione partecipata di disciplinari di produzione di sostenibilità ambientale e sociale che includano la qualità del lavoro come componente imprescindibile della sostenibilità eco-sociale;

- sensibilizzazione degli operatori economici del settore agroalimentare allo sviluppo di buone pratiche di sostenibilità ambientale e sociale e le PA locali all’implementazione di criteri ambientali in tutte le fasi dei loro processi di acquisto (GPP);

- un miglioramento della qualità della governance locale dei processi di sviluppo locale integrato attraverso la sperimentazione di un sistema a rete (tavoli di filiera) che coinvolgendo i principali soggetti istituzionali, economici e sociali (in particolare i CPI) dell’area progettuale  migliori la dotazione di capitale sociale nell’area progettuale;

- una azione di assistenza tecnica e di coaching (incubatori rurali) rivolta agli operatori economici agroalimentari dell’area progettuale che punti ad un miglioramento della sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni locali, all’acquisizione di nuove competenze e ad un potenziamento della capacità progettuale, in particolare in risposta ai bandi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007-2013;

- la promozione, la sperimentazione e la realizzazione di un modello concertato, innovativo e ad elevato carattere di riproducibilità (azioni del PO FSE 2007-2013) e trasferibilità di promozione dell’occupabilità che unisce risorse dello sviluppo rurale di qualità e promozione delle opportunità occupazionali nel settore dell’agricoltura multifunzionale;

- una azione di comunicazione interna ed esterna finalizzata a:

- sensibilizzare gli operatori economici agroalimentari locali sulle tematiche progettuali dello sviluppo rurale di qualità e alla partecipazione alla attività progettuali (iniziative di informazione e sensibilizzazione, tavoli di filiera, incubatori rurali, ecc);

- realizzare una azione condivisa di marketing territoriale che renda visibile e riconoscibile l’identità sociale ed economico - programmatica dell’area, promuova e valorizzi le risorse ambientali, enogastronomiche e culturali dell’area progettuale.

-una attività continua di monitoraggio e valutazione dell’intervento progettuale da realizzare con il continuo coinvolgimento dei principali soggetti istituzionali, economici e sociali dell’area progettuale e in stretto raccordo con la Provincia di Roma;

- una azione di project management finalizzata a realizzare la massima efficacia ed efficienza dell’attività dell’intervento progettuale.

 

Attività

Il progetto prevede le seguenti azioni:

 

  1. analisi di mercato per la creazione di un paniere di prodotti a marchio e/o eco- compatibili e sociali;
  2. realizzazione sul territorio di spazi –opportunità Quality Corner”, per il consumo e l’acquisto dei prodotti del paniere dei prodotti a sostenibilità sociale e ambientale
  3. redazione e pubblicazione di una guida pratica al consumo di beni a sostenibilità ambientale e sociale
  4. realizzazione degli incontri di filiera e di comparto che prevedranno la partecipazione di soggetti economici, istituzionali e sociali (in particolare i Centri Provinciali per l’Impiego (CPI));
  5. realizzazione e diffusione di una brochure informativa della promozione del GPP;
  6. sensibilizzazione della PA per l’adozione del GPP;
  7. realizzazione di incubatori rurali con lo scopo di favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nei settori dell’agricoltura multifunzionale. Questa sezione in particolare prevedrà:
    1. allestimento di un “Info-Point” per la promozione e il sostegno dello sviluppo rurale di qualità e la promozione di 3 work experience - inserimento lavorativo a medio termine in materia di sviluppo locale, programmi comunitari e consolidamento delle reti degli attori locali.
    2. azioni di tutoraggio e di assistenza tecnica rivolte ad aziende che adottino percorsi di impresa di sostenibilità ambientale e sociale;
    3. incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti a imprenditori e lavoratori agroalimentari locali finalizzati all’aggiornamento, alla riconversione professionale e allo sviluppo di professionalità funzionali alle esigenze di sviluppo locale sostenibile;
    4. produzione di materiale informativo e di divulgazione in materia di buone pratiche in materia ambientale e sociale da utilizzare nelle attività di sensibilizzare degli operatori economici del settore agro-alimentare locale;
    5. diffusione di materiali informativi e divulgativi sulle occasioni dello sviluppo rurale di qualità (Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio 2007-2013, Programma Operativo Fondo Sociale Europeo Regione Lazio 2007-2013, ecc.);
  8. erogazione di 15 work experience - inserimento lavorativo a breve termine nelle tematiche dell’agricoltura sostenibile e multifunzionale.

 

Per la migliore gestione delle attività progettuali è state prevista la costituzione di uno steering group presieduto dal capofila progettuale e composto, tra l’altro, da rappresentanti del partenariato promotore, da soggetti interessati allo sviluppo delle azioni progettuali (XVIII Comunità Montana del Lazio Monti Lepini “Area Romana”, Parco Regionale dei Castelli Romani, XI Comunita' Montana del Lazio Castelli Romani e Prenestini, X Comunità Montana del Lazio Valle dell'Aniene, FLAI CGIL Lazio) e da due rappresentanti della Provincia di Roma. Allo steering group sarà invitato a partecipare anche un rappresentante del Comitato promotore del Distretto Agroalimentare di qualità dei Castelli Romani e Prenestini” per promuovere la massima integrazione e sinergia tra tutte le iniziative di valorizzazione dello sviluppo rurale di qualità implementate nell’area progettuale.

 

Durata: 24 mesi (a partire da maggio 2009)


  Massimiliano D'Alessio 07/04/2010 




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