Altri progetti

Sei un’organizzazione sindacale, un ente locale, o un ente di ricerca che vuole promuovere una progettualità complessa in risposta ad un bando/avviso:

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Sei alla ricerca di un soggetto che sia in grado di costruire una proposta di progetto che partendo da una approfondita analisi del contesto e da una adeguata mobilitazione degli stakeholders leghi in maniera chiara e coerente obiettivi progettuali a fasi di lavoro e descriva in maniera chiara e misurabile risultati attesi ed output progettuali

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Hai bisogno di un partner che conosca in maniera approfondita e sperimenta da anni sul piano concreto le metodologie del project cycle management

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Sei alla ricerca di un soggetto che ti aiuti a cogliere le opportunità di finanziamento nazionali ed europee per promuovere e realizzare progetti di sviluppo territoriale o azioni di empowerment sindacale

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Vuoi costruire un partenariato settoriale o territoriale per promuovere azioni di progettazione mainstreaming

La Fondazione Metes ha maturato una specifica esperienza nel monitoraggio delle opportunità di finanziamento nazionali ed europee, nella promozione e nella costruzione di partenariati settoriali o territoriali, nella ideazione e progettazione di proposta di progetto e nella gestione di piani progettuali complessi secondo le metodologie del project cycle management.

La Fondazione Metes pone specifica attenzione alla valorizzazione del protagonismo degli stakeholders convinta che l’approccio mainstreaming sia la chiave per il successo di ogni percorso di sviluppo territoriale o di ogni azione di empowerment sindacale.

Metes è in grado di aiutarti nella progettazione e nella realizzazione di progetti complessi di sviluppo territoriale e di empowerment sindacale. Metes è inoltre in grado di monitorare le occasioni di finanziamento nazionali ed europee indirizzandoti verso gli strumenti più confacenti alle tue esigenze progettuali e alle tue peculiarità organizzative.

La nostra esperienza ci consente di aiutarti a:

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monitorare le occasioni di finanziamento nazionali ed europee

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svolgere una analisi di fattibilità selezionando gli strumenti di finanziamento più confacenti alle tue esigenze progettuali e alle tue peculiarità organizzative

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supportarti nella promozione e nella costruzione di partenariati settoriali o territoriali

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ideare e sviluppare una proposta di progetto che non trascuri gli aspetti finanziari e di costruzione del budget

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gestire in maniera efficace ed efficiente le diverse fasi progettuali seguendo le metodologie del project cycle management

ALCUNI ESEMPI DI PROGETTI

The impact of the Common Fisheries Policy (CFP)

Il progetto “The impact of the Common Fisheries Policy (CFP) reform and the contribution of collective bargaining to create more and better jobs toward the exit from the crisis: information and training measures in European fisheries and aquaculture sector for worker organisation” (VS/2013/0201), realizzato in partenariato da Flai Cgil e Fondazione Metes, con il supporto di: European Transport Federation – ETF, Syndicat des marins pecheurs – CFTC (France), Fagligt Faelles Forbund (Denmark),Federación de servicios a la ciudadania Mar – CC.OO. (Spain), Fédération Générale des Transports et de l’Equipment – CFDT (France), Oficiaismar (Portugal), CNV Vakmensen (Netherlands), Federación Estatal de Transportes, Comunicaciones y Mar – UGT (Spain), ha l’obiettivo di realizzare un’azione di empowerment delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dei sindacalisti del settore della pesca e dell’acquacoltura europeo in vista degli impatti della Riforma PCP post 2014 e della crisi economica globale. E, in particolare, di:

  • Identificare le principali criticità che caratterizzano l’occupazione e le relazioni industriali nel settore della pesca europea
  • Promuovere un confronto e uno scambio di informazioni a livello europeo tra i sindacalisti del settore
  • Progettazione e realizzazione di azioni formative rivolte ai sindacalisti delle principali economie della pesca europee
  • Realizzazione di un momento di confronto a livello europeo sulle criticità che caratterizzano l’occupazione e le relazioni industriali nel settore della pesca europea
  • Presentazione di Linee guida per la qualità dell’occupazione e delle relazioni industriali nel settore della pesca europea

 

Azioni

Il progetto si è svolto da settembre 2013 a dicembre 2014 ed ha previsto la realizzazione delle seguenti attività:

Insediamento delle steering group progettuale

Focus group tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle principali economie della pesca europee (Spagna, Grecia, Francia, Italia, Regno Unito, Portogallo). Il focus group è stato realizzato adoperando la piattaforma e-learning gestita dalla Fondazione Metes.

Progettazione e somministrazione di un questionario di analisi del fabbisogno ai sindacalisti delle principali economie della pesca europee (questionario in formato elettronico).

Progettazione e realizzazione di 6 azioni formative rivolte ai sindacalisti delle principali economie della pesca europee.

Organizzazione e realizzazione del convegno europeo “Occupazione e qualità delle relazioni industriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura europeo” (Roma, Realizzazione di 4 newsletters sulle tematiche oggetto del convegno europeo distribuite attraverso la collaborazione dell’ETF.

Riunione finale delle steering group.

Risultati

Il progetto ha consentito di ottenere i seguenti risultati:

  • Coinvolgimento dei sindacalisti del settore della pesca per una migliore conoscenza delle principali criticità che caratterizzano l’occupazione e le relazioni industriali europee
  • Analisi partecipata dei fabbisogni formativi dei sindacalisti del settore della pesca
  • Realizzazione di una azione formativa rivolta ai sindacalisti del settore della pesca
  • Realizzazione una azione di confronto a livello europeo finalizzata alla presentazione di Linee guida per la qualità dell’occupazione e delle relazioni industriali nel settore della pesca europea
EFRUD

Il progetto “Emissions Free Refrigerated Urban Distribution (EFRUD)”, realizzato da Fondazione Metes insieme con Consorzio Train (Consorzio per la Ricerca e lo Sviluppo di Tecnologie per il Trasporto Innovativo), ITENE – Istituto Tecnologico di imballaggio, trasporto e logistica e Roma Capitale 10. Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile U.O. Progetti Europei e Piani cazione Ambientale, ha avuto l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale causato dal trasporto di prodotti deperibili che richiedono refrigerazione (ad es. prodotti agricoli, latte, latticini, carne e materiale medico), durante le attività di distribuzione nelle aree urbane. In particolare, il progetto EFRUD, Con il sostegno finanziario della Commissione Europea (Life +), proponeva la dimostrazione di una soluzione di trasporto innovativa basata su un prototipo che include l’impiego di:

  • Sistemi di diagnosi all’interno del veicolo
  • Veicolo bimodale diesel-elettrico
  • Refrigerazione a emissioni zero
  • centro di controllo
  • Piattaforma e learning

In tale contesto, la Fondazione Metes si è occupata di: svolgere un’indagine preliminare (analisi di contesto) del mercato; coordinare l’attività di sperimentazione gestendo i contatti con i siti produttivi; realizzare un’Indagine ex-post (analisi dell’impatto della sperimentazione sui casi studio).

Risultati

Il progetto ha consentito di ottenere i seguenti risultati:

  • Evidenziare un ridotto impatto ambientale (emissioni e rumore) e una maggiore efficienza energetica.
  • Design di un sistema modulare avanzato per numerose applicazioni su diverse scale, capace di stimare la fattibilità e valutare i bene ci ambientali (ed economici) per le diverse applicazioni di distribuzione di prodotti refrigerati all’interno delle città europee.
  • Definizione degli acquisti sostenibili e prodotti a km zero delle città che partecipano alla dimostrazione (Roma e Valencia), al fine di applicare questa innovativa soluzione a tutti i prodotti refrigerati e a tutti i servizi che verranno prestati dal 2014 nelle aree urbane a traffico limitato.
  • Supporto alle politiche urbane integrate per la logistica sostenibile dei prodotti refrigerati incentivate dalle autorità locali e identificazione dei punti chiave per la diffusione delle politiche sulla mobilità urbana sostenibile.
  • Identificazione dei diversi gruppi di interesse (principali attori e investitori coinvolti) e gestione della comunicazione segmentata, al ne di promuovere il progetto per il miglioramento dell’ambiente urbano.
PAE(SI)SAGGI

Il Progetto “PAE(SI)SAGGI” SERVIZIO PER LA PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI ROMA DI UN MODELLO ORIENTATO ALLO SVILUPPO RURALE FONDATO SULLA QUALITÀ DEL LAVORO, finanziato dalla Provincia di Roma con gara d’appalto, è un progetto sperimentale di strategia integrata in tema sviluppo rurale di qualità che si è svolto nel territorio della XVIII Comunità Montana del Lazio Monti Lepini “Area Romana”, del Parco Regionale dei Castelli Romani, della XI Comunità Montana del Lazio Castelli Romani e Prenestini e del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini.

Questa parte del territorio della provincia di Roma, infatti, ha una consolidata vocazione agricola ed uno “sviluppo rurale di qualità”, di conseguenza, ha importanti ricadute sull’occupazione, sullo sviluppo economico, sull’ambiente, sull’agricoltura, sul territorio, sul paesaggio, sui sistemi di comunicazione.

Il progetto “PAE(SI)SAGGI”, in particolare, si proponeva di favorire l’occupabilità attraverso un modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista culturale, ambientale, sociale ed economico, tenendo conto del territorio e delle risorse disponibili, in un’ottica di promozione della qualità della vita dei residenti e delle opportunità occupazionali dell’area.

 

Azioni

Il progetto ha previsto la realizzazione delle seguenti attività:

  1. analisi di mercato per la creazione di un paniere di prodotti a marchio e/o eco- compatibili e sociali;
  2. realizzazione sul territorio di spazi –opportunità “Quality Corner”, per il consumo e l’acquisto dei prodotti del paniere dei prodotti a sostenibilità sociale e ambientale
  3. redazione e pubblicazione di una guida pratica al consumo di beni a sostenibilità ambientale e sociale
  4. realizzazione degli incontri di filiera e di comparto con la partecipazione di soggetti economici, istituzionali e sociali (in particolare i Centri Provinciali per l’Impiego (CPI));
  5. realizzazione e diffusione di una brochure informativa della promozione del GPP;
  6. sensibilizzazione della PA per l’adozione del GPP;
  7. realizzazione di incubatori rurali con lo scopo di favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nei settori dell’agricoltura multifunzionale. In particolare:a. allestimento di un “Info-Point” per la promozione e il sostegno dello sviluppo rurale
    b. azioni di tutoraggio e di assistenza tecnica rivolte ad aziende che adottino percorsi di
    c. incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti a imprenditori e lavoratori
    d. produzione di materiale informativo e di divulgazione in materia di buone pratiche in
    e. diffusione di materiali informativi e divulgativi sulle occasioni dello sviluppo rurale di qualità (Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio 2007-2013, Programma Operativo Fondo Sociale Europeo Regione Lazio 2007-2013, ecc.);
  8. erogazione di 15 work experience – inserimento lavorativo a breve termine nelle tematiche dell’agricoltura sostenibile e multifunzionale.

Risultati

Il progetto, che si è svolto per 24 mesi a partire da maggio 2009, ha consentito di realizzare i seguenti risultati:

miglioramento nella conoscenza delle potenzialità di promozione e di valorizzazione delle produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale realizzate nell’area progettuale, attraverso una analisi e una stima dell’offerta e delle domanda potenziale;

stima dei flussi occupazionali e la definizione dei fabbisogni formativi connessi allo sviluppo di produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale nell’area progettuale;

  • formulazione di politiche a supporto delle produzioni a carattere di sostenibilità ambientale e sociale nell’area progettuale anche attraverso la definizione partecipata di disciplinari di produzione di sostenibilità ambientale e sociale che includano la qualità del lavoro come componente imprescindibile della sostenibilità eco-sociale;
  • sensibilizzazione degli operatori economici del settore agroalimentare allo sviluppo di buone pratiche di sostenibilità ambientale e sociale e le PA locali all’implementazione di criteri ambientali in tutte le fasi dei loro processi di acquisto (GPP);
  • miglioramento della qualità della governance locale dei processi di sviluppo locale integrato attraverso la sperimentazione di un sistema a rete (tavoli di filiera) che coinvolgendo i principali soggetti istituzionali, economici e sociali (in particolare i CPI) dell’area progettuale migliori la dotazione di capitale sociale nell’area progettuale;
  • miglioramento della sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni locali, all’acquisizione di nuove competenze e ad un potenziamento della capacità progettuale, in particolare in risposta ai bandi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007-2013;
  • la realizzazione di un modello concertato, innovativo e ad elevato carattere di riproducibilità (azioni del PO FSE 2007-2013) e trasferibilità di promozione dell’occupabilità che unisce risorse dello sviluppo rurale di qualità e promozione delle opportunità occupazionali nel settore dell’agricoltura multifunzionale.

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