Nota su Lavoro intermittente nell’Industria alimentare e delle bevande 2024

Marzo 2026

Nel 2024 i lavoratori intermittenti, con prestazione lavorativa discontinua o intermittente a secondo delle esigenze individuate dal CCNL, nell’industria alimentare e delle bevande con almeno una giornata retribuita sono 13.566, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2023. In termini sia di numerosità dei lavoratori sia di volume delle giornate lavorate, la quota attribuibile al settore si colloca attorno al 2%, mentre il restante 98% è riconducibile agli altri settori produttivi.

Le giornate retribuite sono 741.924, in aumento del 3,6%, e il numero medio di giornate per lavoratore è pari a 54,7 (+2,2% rispetto al 2023).

Tra il 2014 e il 2024 il numero complessivo di lavoratori intermittenti passa da 11.185 a 13.566 unità, con un incremento del 21,3%, segnalando un leggero rafforzamento di questa forma contrattuale all’interno delle strategie occupazionali delle imprese del settore. Le donne rappresentano il 53,9% dei lavoratori intermittenti, mentre i lavoratori fino a 34 anni sono il 63,0% del totale. Gli operai costituiscono il 96,4% dei lavoratori intermittenti del settore.

Oltre il 73% dei lavoratori è concentrato nel Nord, in particolare nel Nord-Est (40,4%) e nel Nord-Ovest (32,8%).

Le regioni con il maggior numero di lavoratori intermittenti sono Lombardia (2.565), Veneto (2.308) ed Emilia-Romagna (2.301).

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