L’industria alimentare e delle bevande rappresenta uno dei comparti più resilienti del sistema produttivo italiano. Nel 2024 il settore ha raggiunto 479.411 occupati dipendenti. Il lavoro femminile rappresenta una componente fondamentale con il 41,4% degli occupati dipendenti (198.352 lavoratrici).
Le donne rappresentano una componente significativa dell’occupazione nell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (41,4% del totale) ma restano esposte a un divario evidente in termini di qualità del lavoro. La crescita occupazionale femminile è meno intensa di quella maschile (+2,5% Vs. +2,6% nel periodo 2019-2024), il part-time continua a gravare in misura prevalente sulle lavoratrici (66,0%) e l’invecchiamento della forza lavoro femminile (7,8% del totale è over 55) segnala criticità nell’accesso delle più giovani nel settore. Rimane di notevole importanza il divario retributivo di genere: nel 2024 la retribuzione media annua delle donne è circa il 70% di quella degli uomini, un differenziale che, pur in lieve riduzione rispetto al 2019, continua a caratterizzare in modo significativo il settore dell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco.
