Secondo le ultime stime della FAO, nel 2025 circa 696 milioni di persone, pari al 7,8% della popolazione mondiale, soffrono la fame, a dimostrazione di quanto sia ancora lontano il raggiungimento del Goal 2 “Sconfiggere la fame” dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Sempre secondo la FAO, nel 2025 il 25,8% della popolazione mondiale, ovvero 2,12 miliardi di persone, era in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave, 85,7 milioni in meno rispetto al 2024. In particolare, circa 778,6 milioni di persone (il 9,5% della popolazione mondiale) erano in condizioni di insicurezza alimentare grave. Il continente africano continua a registrare la situazione più critica: il 57% della popolazione vive in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave, mentre il 21% vive in una situazione di insicurezza alimentare grave. Anche in Oceania si osservano condizioni critiche, con una prevalenza di insicurezza alimentare moderata o grave pari al 26,9%.
Secondo il Global Report on Food Crises (GRFC) 2026, nel 2025 l’insicurezza alimentare acuta è rimasta ampiamente diffusa nei Paesi e territori colpiti da crisi alimentari. Complessivamente, 266 milioni di persone, nei 46 Paesi monitorati del GRFC, hanno affrontato livelli elevati di insicurezza alimentare acuta. La carestia è stata confermata nel 2025 in alcune aree della Striscia di Gaza e del Sudan, mentre la Palestina (Striscia di Gaza) è il Paese/territorio con la più elevata quota di popolazione in condizioni di insicurezza alimentare acuta. Queste situazioni umanitarie rappresentano alcune delle più gravi crisi alimentari acute al mondo e sottolineano l’urgente necessità di un impegno internazionale costante per garantire l’accesso al cibo a tutte le popolazioni colpite.
