Bollettino – Attività di vigilanza dell’ispettorato nazionale del lavoro in agricoltura nel 2025: dettaglio territoriale.

Luglio 2026

Nel corso dell’attività di vigilanza svolta nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state rilevate 7.528 violazioni. Nel 2025, le prime tre regioni italiane per numerosità delle ispezioni irregolari la Puglia (1.067), la Campania (715) e la Calabria (583). La percentuale di ispezioni in cui sono stati contestati illeciti rispetto al numero delle pratiche definite è stata perciò pari a circa il 64,8%.
A livello regionale, al primo posto nella graduatoria delle regioni per numerosità dei lavoratori con violazioni accertate si colloca la Calabria (1.077 lavoratori), seguita dalla Puglia (946 lavoratori) e dalla Campania (928 lavoratori). Per quanto riguarda la componente dei lavoratori “in nero”, al primo posto si colloca la Puglia (268 lavoratori), seguita dalla Campania (253 lavoratori) e dal Veneto (173 lavoratori). La Toscana è la regione con la maggiore numerosità di lavoratori per cui sono state accertate violazioni delle norme in materia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo (81 lavoratori).
Le violazioni più ricorrenti in materia di salute e sicurezza riguardano la sorveglianza sanitaria (34,9%) e la formazione e informazione dei lavoratori (31,8%), che insieme rappresentano oltre i due terzi del totale. Nel quadriennio 2022-2025 le violazioni in materia di salute e sicurezza passano da 1.264 a 7.528 (+495,6%), confermando la tendenza all’incremento già osservata nel periodo precedente.

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