Nota su distribuzione, produzione interscambio commerciale dei fertilizzanti in Italia 

Aprile 2026

Nel 2024 in Italia sono stati distribuiti quasi 4,1 milioni di tonnellate di fertilizzanti per uso agricolo, con una flessione del10,6% rispetto all’anno precedente e un livello dell’8% inferiore alla media del quinquennio 2019-2023.

La quantità dei concimi minerali si attesta a circa 1,8 milioni di tonnellate, mentre gli ammendanti subiscono una flessione a circa 1,0 milioni di tonnellate (-19,9%) e i correttivi registrano un aumento del 19,8%, attestandosi a circa 457 mila tonnellate.

L’azoto passa da 65,7 kg/ha nel 2015 a 46,3 kg/ha nel 2024, l’anidride fosforica da 20,8 a 11,7 kg/ha e i mesoelementi-ossido potassico da 15,8 a 9,6 kg/ha.

La produzione nazionale copre stabilmente tra il 70% e il 75% dei volumi distribuiti. I primi 10 paesi coprono il 75% circa del valore totale degli acquisti all’estero di fertilizzanti in Italia. L’Egitto è il primo fornitore con una quota del 18,1% del valore importato complessivo seguito da La Federazione Russa che si colloca al secondo posto (12,4%).

Le forniture dirette di fertilizzanti dai Paesi del Golfo verso l’Italia sono complessivamente molto marginali, con un peso pari allo 0,3% delle importazioni italiane, ma la dipendenza è più elevata poiché una quota rilevante dei fertilizzanti importati è prodotta utilizzando gas naturale proveniente dalla stessa area o trasportata attraverso rotte che transitano nelle sue acque.

Per l’Italia, Paese fortemente dipendente dalle importazioni e con una capacità produttiva interna limitata, la crisi dello Stretto di Hormuz configura un rischio strategico di primaria importanza.

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