Luglio 2026 | 2026, Bollettino statistico, News
Nel corso dell’attività di vigilanza svolta nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state rilevate 7.528 violazioni. Nel 2025, le prime tre regioni italiane per numerosità delle ispezioni irregolari la Puglia (1.067), la Campania (715) e la Calabria (583). La percentuale di ispezioni in cui sono stati contestati illeciti rispetto al numero delle pratiche definite è stata perciò pari a circa il 64,8%.
A livello regionale, al primo posto nella graduatoria delle regioni per numerosità dei lavoratori con violazioni accertate si colloca la Calabria (1.077 lavoratori), seguita dalla Puglia (946 lavoratori) e dalla Campania (928 lavoratori). Per quanto riguarda la componente dei lavoratori “in nero”, al primo posto si colloca la Puglia (268 lavoratori), seguita dalla Campania (253 lavoratori) e dal Veneto (173 lavoratori). La Toscana è la regione con la maggiore numerosità di lavoratori per cui sono state accertate violazioni delle norme in materia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo (81 lavoratori).
Le violazioni più ricorrenti in materia di salute e sicurezza riguardano la sorveglianza sanitaria (34,9%) e la formazione e informazione dei lavoratori (31,8%), che insieme rappresentano oltre i due terzi del totale. Nel quadriennio 2022-2025 le violazioni in materia di salute e sicurezza passano da 1.264 a 7.528 (+495,6%), confermando la tendenza all’incremento già osservata nel periodo precedente.
Consulta il Bollettino completo
Marzo 2026 | 2026, Bollettino statistico, News
Dopo il prevedibile crollo del 2020, caratterizzato da una riduzione di circa il 2,1% rispetto al 2019 e dal raggiungimento di un minimo di circa 453 mila unità, imputabile alla crisi pandemica, il settore dell’industria alimentare e delle bevande, ha avviato una fase di recupero progressivo, accentuatasi in modo particolare tra il 2023 e il 2024.
Nel 2024 si contano 474.331 occupati dipendenti, il valore più elevato dell’intera serie storica considerata, corrispondente a un incremento del 2,6% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019 (462.251 unità).
Il comparto di gran lunga dominante è la produzione di prodotti da forno e farinacei, che assorbe il 33,9% del totale degli occupati nelle imprese attive con dipendenti, confermando il ruolo centrale del settore della panificazione, della pasticceria industriale e dei prodotti farinacei nella struttura occupazionale del made in Italy alimentare.
Nel 2024 le persone occupate nel settore erano per il 58,5% uomini e per il 41,4% donne; in termini assoluti questo dato si traduce rispettivamente in 277.728 lavoratori e 196.603 lavoratrici. La classe d’età con maggior frequenza nel 2024 è quella ‘35-54 anni’, in cui si trova il 47,8% dei dipendenti. Nella classe d’età ‘fino a 34 anni’ si concentra circa un terzo delle persone (32,0%), mentre il 20,3% ricade nella fascia ‘oltre i 55 anni’.
Per quanto riguarda il tasso di irregolarità dei lavoratori dipendenti, gli ultimi dati disponibili si riferiscono al 2023 e ci dicono che per le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, il tasso di irregolarità è salito dal 6,1% al 6,7%, diminuendo quindi dello 0,3% rispetto al 2018 ma subendo un incremento dello 0,6% rispetto al 2022.
Consulta il Bollettino completo